Il plesso Croci e l’orto

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Il nostro plesso è circondato da un’area verde nella quale, come Laboratorio Ambientale, coltiviamo un piccolo orto e due aiuole fiorite.

In fondo al giardino abbiamo costruito un composter che, dagli sfalci verdi, produce humus per concimare.

ottobre_14 (73)

il composter

 Abbiamo anche una piccola serra e un piccolo frutteto.

Quest’anno, durante la “giornata Nontiscordardime” promossa da Legambiente, con l’aiuto dei genitori e di un’esperta, abbiamo realizzato un orto sinergico, nel quale, come in natura, i vegetali convivono cooperando, senza bisogno di concimi chimici e pesticidi. Le leguminose (piselli e fagioli) fissano l’azoto necessario per la crescita e lo sviluppo di solanacee (zucchine, melanzane, pomodori); cipolle, agli e scalogni svolgono un’azione antibiotica che protegge l’insalata da parassiti; fiori come i nasturzi attirano insetti impollinatori, mentre altri come i tageti, con il loro profumo sgradevole, allontanano insetti nocivi.

Ma acqua, sole e terra non basterebbero senza un lavoro costante.

In un mondo di egoismi e apparenze, un orto può essere una valida terapia. La scuola può insegnare, indirizzare e proteggere il futuro delle nostre terre e della nostra civiltà: un orto ben coltivato non è soltanto una metafora, ma una ricca e vera miniera di sapori e di saperi.

Anche i più piccoli possono imparare nell’orto i ritmi naturali e che ogni stagione ha la sua verdura: in primavera ravanelli, insalatina, erba cipollina, a primavera inoltrata e in estate zucchine, melanzane, pomodori, fagiolini, ecc.

trapianto piantine

Possono imparare che la verdura dell’orto ha un sapore migliore, non contiene pesticidi, consente di alimentarsi in modo sano, che non vengono prodotti rifiuti perché tutto viene riciclato: le foglie, gli sfalci verdi, scarti di frutta e verdura della mensa vengono raccolti nel composter, l’humus ottenuto serve per nutrire l’orto e così via.
Il nostro orto didattico insegna: la geometria, mentre misuriamo le superfici di ogni bancale; la storia e la geografia, quando capiamo che molti ortaggi provengono da lontano e sono arrivati in un periodo ben preciso, ma anche la valorizzazione delle differenti abilità e competenze, la condivisione di capacità ed il rafforzamento dell’autostima. Ci ha permesso di imparare anche l’importanza di una comunità per l’apprendimento formata da insegnanti, nonni, genitori e associazioni locali che trasmette alle giovani generazioni saperi legati alla cultura del cibo e alla salvaguardia dell’ambiente.

Il nostro Comitato Genitori collabora fattivamente: ad esempio, quest’anno, per l’orto sinergico, ha creato un impianto di irrigazione goccia-goccia, negli scorsi anni ha realizzato il composter, trasportato ed attivato la serra.

Raccogliamo e consumiamo i nostri prodotti. In particolare, all’inizio della scuola, con le nocciole realizziamo un croccante, in primavera distribuiamo insalate e rapanelli, a giugno zucchine, melanzane, … raccogliamo e mangiamo sul posto le more dei gelsi.

Ogni anno il nostro plesso aderisce ai progetti della Provincia sull’educazione alimentare: la dieta mediterranea, i cereali, il latte e i suoi derivati…
Inoltre promuoviamo la raccolta differenziata: in ogni classe raccogliamo separatamente carta e plastica, all’ingresso della scuola cartucce di stampanti e toner esausti e per finire tappi in plastica per l’ematologia dell’Ospedale Niguarda.

 

 

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